Mostre estive a Palazzo Bonaparte
La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale si conferma motore centrale della grande offerta espositiva romana della stagione, sostenendo in qualità di main partner due importanti mostre ospitate nello storico Palazzo Bonaparte a Roma. Le due iniziative, realizzate in stretta collaborazione con la Fondazione Cultura e Arte e Poema e prodotte da Arthemisia, offrono un affascinante percorso parallelo: da una parte la riscoperta dei grandi capisaldi della tradizione pittorica del secolo scorso, dall’altra le più intense e inedite sperimentazioni della pittura contemporanea in dialogo con la storia.
Il primo grande appuntamento, in programma dal 14 luglio al 23 agosto 2026, si intitola “Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali”. Curata da Costantino D’Orazio e nata per celebrare il decennale del progetto Generali Valore Cultura, l’esposizione – con ingresso gratuito – svela per la prima volta al pubblico un patrimonio artistico straordinario e solitamente privato. I visitatori hanno l’occasione unica di ammirare oltre cinquanta capolavori firmati dai più grandi maestri del secolo scorso – come Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Felice Casorati e Mario Sironi – capaci di raccontare le profonde trasformazioni sociali e culturali dell’Italia. Ad arricchire in via eccezionale il percorso vi è lo straordinario prestito del celebre dipinto “Le tre età” di Gustav Klimt, proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, affiancato da una preziosa selezione di storici manifesti pubblicitari d’impresa che documentano l’evoluzione del costume e del design italiano. La mostra è stata inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Quasi in contemporanea, dal 16 luglio al 23 agosto 2026, Palazzo Bonaparte apre le porte anche a “Caravaggio Forever”, la prima mostra monografica di Marco Tamburro interamente dedicata al ciclo di opere ispirate a Michelangelo Merisi. La rassegna, curata da Giulia Silvia Ghia, non propone una semplice imitazione o citazione del maestro seicentesco, ma instaura un vero e proprio dialogo a distanza. Tamburro eredita da Caravaggio lo sguardo crudo, intenso e privo di idealizzazioni, applicandolo però alle inquietudini dell’uomo moderno, tra periferie urbane, solitudini e forti contrasti di luce e ombra. Anche questo percorso espositivo, arricchito da un documentario di Giovanni Storaro e da una preziosa selezione di documenti storici sulle committenze caravaggesche forniti dall’Archivio di Stato di Roma, viene offerto al pubblico con ingresso gratuito, garantendo la massima accessibilità alla collettività.
Attraverso questo duplice e strategico sostegno, la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ribadisce la propria missione istituzionale orientata alla promozione della cultura come bene comune. Affiancando due progetti di così alto profilo, l’ente non solo valorizza la memoria storica e la creatività contemporanea, ma si impegna attivamente nel favorire l’inclusione, la partecipazione e la crescita condivisa della società attraverso l’arte.







