Fino al 4 dicembre in mostra le opere vincitrici del “Talent Prize 2022”

Fino al 4 dicembre in mostra le opere vincitrici del “Talent Prize 2022”

Al Museo delle Mura di Roma è stata inaugurata la quindicesima edizione della mostra dedicata al Talent Prize, il premio internazionale di arti visive organizzato da Inside Art e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. L’esposizione, visitabile dal 19 novembre al 4 dicembre e promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – Servizi museali Zètema Progetto Cultura, darà la possibilità di vedere le opere di tutti i finalisti del Premio dedicato esclusivamente ad artisti under 40.
La giuria ha assegnato il primo premio all’opera “Defence. What do you do with your anger?”, un video dell’artista Simona Andrioletti, bergamasca classe 1990 che con i suoi lavori spinge le dinamiche della collaborazione, sfidando l’idea di paternità artistica e lasciando che altre persone interferiscano con il processo di creazione delle sue opere. L’opera è un collage di found footage in cui assistiamo ad un susseguirsi di situazioni in cui diverse persone cercano, in vari modi, di difendersi da situazioni di sopraffazione fisica, emotiva e ambientale, senza riuscirci. I video sono stati ri-filmati da uno smartphone che ha ripreso il monitor di un computer, come a replicare quel meccanismo perverso di voyeurismo e “Schadenfreude” divertito per cui in una situazione di pericolo, il passante, invece di aiutare, filma la scena.
Tra i numerosi Premi speciali assegnati dai partners del concorso, da segnalare i 3 attribuiti dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale:
– il Premio Speciale Emmanuele F.M. Emanuele conferito a Giulia Berra con l’opera “Senza titolo”, un lavoro che gioca sul dualismo trappola/nido; una sorta di cornucopia di legno, si torce, ritrae e protende aggressiva nello spazio, coperta di spine d’acacia come aculei di un animale pronto a rivoltarsi.


– Il Premio Speciale Fondazione Cultura e Arte / Sezione Internazionale è andato al duo Grossi Maglioni con “Beast Mother Plateau”, un progetto che esamina la maternità, la relazione di cura e il suo potenziale trasformativo, traendo origine dal discorso post-femminista e antropologico, ma anche dall’esperienza diretta della maternità e dall’interazione con un gruppo di madri e bambini.


– Il Premio Speciale Fondazione Cultura e Arte / Sezione Emergenti assegnato a Giovanni Copelli con “Pescheria”: partendo da un modello classico, un mercato del pesce barocco, l’artista compone un nuovo immaginario all’interno del quadro, di cui rimane la forma ma cambia radicalmente la sostanza, una pittura a tratti ambigua, che porta in sé le tracce del processo di fusione e ibridazione che le ha generate.


Afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro: «Anche quest’anno la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale è main partner del “Talent Prize”, l’importante premio artistico ideato da Inside Art che culmina nella grande mostra di vincitori e finalisti, allestita da due anni a questa parte presso i suggestivi spazi del Museo delle Mura a Roma. Il Premio, come è ormai noto, nasce con l’intenzione di valorizzare, promuovere e sostenere i giovani artisti “under 40” che si cimentano nel variegato mondo delle arti visive, comprendenti pittura, fotografia, scultura, installazione e video. Noi cerchiamo di fare al meglio la nostra parte: infatti, oltre ad aver istituito il “Premio speciale Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale”, dal 2019 intitolato – grazie all’amabilità di Guido Talarico, ideatore del Premio – alla mia persona e dunque denominato “Premio Emanuele”, a partire dal 2020 vi ho affiancato due premi speciali aggiuntivi. Si tratta del “Premio Emergenti”, dedicato ad un esordiente che abbia dimostrato di possedere una sensibilità ed un talento singolari, e del “Premio Internazionale”, pensato per dare spazio agli artisti stranieri ancora non molto conosciuti nel nostro Paese. Mi auguro davvero che il “Talent Prize” – consentendo ai giovani artisti di veder riconosciuto il proprio genio creativo da parte di una giuria qualificata, e di esporlo dinanzi al grande pubblico – possa continuare a configurarsi anche in futuro come un appuntamento imprescindibile per coloro che desiderino entrare in contatto con le tendenze più interessanti ed originali dell’arte contemporanea.».


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