La Palermo del ‘900 rivive nei dipinti di Antonio Cutino

Il 26 Novembre 2019, all’interno del Salone della Musica di Villa Malfitano Whitaker, il Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, Ambasciatore di Palermo CulturE nel Mondo, Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, il Presidente della Fondazione Whitaker, Prof. Paolo Matthiae, ed il Direttore, Segretario Generale della Fondazione Whitaker, Dott.ssa Maria Enza Carollo, hanno presentato al pubblico la mostra Antonio Cutino e la Palermo del ‘900 – Nel Segno della Tradizione.

La mostra, ideata dal curatore Giacomo Fanale appositamente per gli spazi espositivi della prestigiosa Fondazione Whitaker a Villa Malfitano, è stata realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che l’ha promossa.

Importante la consulenza di Liliana Cutino, figlia del Maestro, che ha aiutato al reperimento delle opere presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private.  In mostra una selezione di circa ottanta lavori, tra opere pittoriche, pastelli e grafiche pubblicitarie.

La retrospettiva del maestro Cutino, a trentacinque anni dalla sua scomparsa, pone l’accento sull’ampia produzione pittorica in tanti anni di attività artistica. «Un’esemplificazione – dichiara il curatore Giacomo Fanale – dei diversi generi che caratterizzarono la sua vasta produzione.  Dai paesaggi, che risentono della luminosità degli scenari naturali della campagna siciliana, con evidenti i riferimenti a Francesco Lojacono, in Ulivi del ’70 e in Crepuscolo del ’72. Riferimenti oltremodo già presenti in opere antecedenti, come in Chiesetta a Villa Tasca del ’64 e Primavera a Villa Tasca, anch’essa del ’64. Mentre nei paesaggi Giardino con pergolato del ’63 e La mietitura del ’70, emergono interessanti rielaborazioni cromatiche personali. Nella Veduta di Monte Pellegrino del ’57, Cutino propone una rilettura interpretativa di un soggetto ricorrente sia nella pittura di Lojacono, che in quella di Mario Mirabella, come di altri vedutisti».

Alcune esemplificazioni del suo interesse professionale per la grafica illustrativa e pubblicitaria ai primi albori in Italia, presenti in mostra, consentono di inquadrare meglio le sfaccettature della sua complessa personalità. Aspetto cui si è inteso dedicare uno spazio collaterale alla mostra, eloquente di una parte non marginale della sua attività artistica.

Il Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che promuove la mostra, il quale ha voluto con determinazione la realizzazione di questa importante retrospettiva in uno dei luoghi più prestigiosi della Città di Palermo, ha permesso un riconoscimento postumo al lavoro del Maestro Antonio Cutino, fortemente legato ai ricordi della sua infanzia. Così infatti ha affermato: «Io ho avuto modo di conoscerne la pittura in età infantile, in quanto egli era uno dei vedutisti e ritrattisti del Novecento più amati da mia nonna Francesca Papia Orestano, che spesso accompagnavo unitamente a mia madre nella sua casa. Ho ritenuto pertanto di rendere giustizia al Maestro dedicandogli questa retrospettiva, che consta di circa un’ottantina di opere tra dipinti ad olio e grafiche pubblicitarie, e che mette in luce attraverso la sua arte alcuni aspetti della cultura prevalente nella Sicilia del Dopoguerra, intercettando anche – con l’attività di illustratore e bozzettista per la pubblicità – il periodo della ricostruzione e dell’inizio di sviluppo economico del Paese. Lo scenario unico di Villa Malfitano Whitaker a Palermo, con le sue sale splendidamente decorate che ospitano la ricca collezione di oggetti d’arte di Giuseppe Withaker (tra cui anche diversi dipinti di Francesco Lojacono), mi è parso dunque il luogo ideale per accogliere i dipinti ed i disegni di questo artista così legato alla tradizione pittorica siciliana a cavallo tra i due secoli, tradizione che la Fondazione Terzo Pilastro ha già celebrato nel 2014 con la monumentale mostra “Di là del faro. Paesaggi e pittori siciliani dell’Ottocento” a Villa Zito».

In occasione della mostra è stato anche presentato il volume edito da Silvana Editoriale, con testi del Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, dello storico dell’arte Gioacchino Barbera e del curatore Giacomo Fanale.