LES ÉTOILES: IL GALA DELL’INCLUSIVITÀ
15-16-17 marzo 2024 – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Roma
L’evento è realizzato con la partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e di Poema S.p.A.
Avrebbe compiuto 135 anni ieri il ballerino leggendario Vaslav Nijinsky, mentre il giorno prima sarebbe stato il coreografo dei classici dell’800, Marius Petipa, a compierne 226! Un buon momento, quindi, per ricordare che ilgala Les Étoiles, per la direzione artistica di Daniele Cipriani, va in scena a Roma nei giorni 15 marzo (ore 21), 16 marzo (doppio spettacolo, ore 16.30 e 21) e 17 marzo (ore 16.30), all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nel quadro della collaborazione tra Daniele Cipriani Entertainment and Fondazione Musica per Roma. Lo spirito di Petipa alleggerà nella grande sala S. Cecilia dove si tiene questo importante appuntamento con la danza internazionale, perché molte saranno le coreografie da lui firmate. Ѐ probabile che alleggi anche quello di Nijinsky visto che molte saranno le étoile che danzeranno: uno sciame proveniente da ben quattro continenti, Asia, Europa, Africa, Americhe, uno spaccato dell’eccellenza mondiale balletistica.
Sono attesi: Bakhtiyar Adamzhan (Opera di Astana), Sergio Bernal (Sergio Bernal Dance Company, danzerà nei giorni 15 e 16), Maia Makhateli (Het Nationale Ballet di Amsterdam), Daniil Simkin (ritratto “in volo” sulle locandine che tappezzano la capitale, in forza all’American Ballet Theatre), Roman Mejia (New York City Ballet) e Catherine Hurlin (American Ballet Theatre), Alessandro Frola and Madoka Sugai (Hamburg Ballett John Neumeier), Claudia García Carriera and Dani Hernández (Ballet Nacional de Cuba). Infine, Isaac Hernández chedanzerà accanto alle due étoile a sorpresa: Alina Cojocaru (danzera il giorno 17), e Fernanda Oliveira (la compagnia alla quale tutti e tre questi nomi sono legati è l’English National Ballet). Con la Cojocaru, Hernández danzerà Marguerite and Armand di Frederick Ashton, in cui farà un’apparizione cammeo Vladimir Derevianko, già primo ballerino del Teatro Bolshoi (a cui ha fatto seguito una lunga carriera internazionale). Si segnala altresì il debutto a Roma di Giada Rossi (Compañía Nacional de Danza di Madrid), la nuova “gloria” italiana all’estero.

Les Étoiles is proposed as a "Gala of inclusivity", with the presence of Leroy Mokgatle (Staatsballett Berlin) – a gender nonconforming dancer who questions the rigid gender roles in ballet – and with the celebrated protagonist of the Lutz Förster dance theater himself, in a tribute to Pina Bausch, whose 15th anniversary of death is this year. Förster will perform the sign language version of the song, The Man I Love, by George and Ira Gershwin, and Stück (Piece), which was part of Bausch's famous work, Nelken (1982). He will be joined by the other male stars of the gala to whom he will teach the "signs" of sign language, therefore, creating an enchanting elegant choreography. The manifesto of Les Étoiles.
Un ricco programma di assolo e passi a due, tratti sia dal repertorio ottocentesco che da quello del ‘900 e dei giorni nostri, soddisferà sia gli amanti della tradizione (non mancano i virtuosissimi passi a due tratti dai capisaldi di Petipa, come Il lago dei Cigni, Don Chisciotte, La Bella Addormentata, Il Corsaro, per menzionarne alcuni), sia della modernità. Ci sarà anche un assaggio di flamenco, grazie alle coreografie di Sergio Bernal. Alcuni lavori vengono presentati in prima italiana, come Nocturne di Christian Spuck, rimontato per Les Étoiles dove sarà interpretato da Mokgatle e Frola, e No Man’s Land di Liam Scarlett, brano interpretato da Isaac Hernández con Fernanda Oliveira. Ci saranno inoltre coreografie firmate da Hans van Manen, John Neumeier, George Balanchine e Yuri Grigorovich.
Non potrà essere tra i protagonisti il leggendario Nijinsky, un secolo lo separa da loro, ma di certo ne avvertiremo il profumo nella splendida danza che ci offrirà il gala Les Étoiles.

«Il Gala di danza “Les Étoiles” è ormai un appuntamento fisso ed irrinunciabile per gli appassionati del balletto, che si avvale anche quest’anno della partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro, che mi onoro di presiedere, oltre che della società Poema S.p.A., dando vita ad uno spettacolo di prestigio, unico nel suo genere», commenta la Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: «La peculiarità di questo progetto, ideato e curato da Daniele Cipriani, è il suo carattere internazionale e multiculturale, che unisce sul palco dell’Auditorium Parco della Musicale più famose stelle della danza di tutto il mondo, unite nel segno dell’armonia per dar vita ad uno spettacolo di grande raffinatezza. Un format che mette in scena non soltanto capolavori del repertorio tradizionale, ma anche coreografie del ‘900 e brani contemporanei, interpretati da ballerini europei, asiatici e americani, a riaffermare il valore dell’arte quale linguaggio universale e senza confini».
