Progetto Mediterraneo: alla University of Petra i sogni e le speranze di 17 studenti giordani e rifugiati

Una delegazione della LUISS – capitanata dal Vice Presidente Esecutivo Luigi Serra e dal Direttore Generale Giovanni Lo Storto – si è recata a luglio in Giordania, per il programma di formazione universitaria (“Progetto Mediterraneo”) che la LUISS, in collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, ha avviato quest’anno presso l’Università di Petra (UoP). Giornate intense ad Amman, per incontrare la realtà e le speranze dei 17 giovani studenti giordani, palestinesi e siriani che prendono parte al progetto.
“Sin dalle sue origini, la nostra Università ha creato un ambiente innovativo, nella ricerca e nell’educazione. Per questo motivo abbiamo scelto di stringere una forte partnership con la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e una università prestigiosa come la LUISS. I nostri giovani devono bussare alle porte del mondo senza paura e senza barriere, costruendo il loro futuro in un contesto internazionale di scambio e di dialogo interculturale” ha commentato Marwan M. Muwalla, Presidente della University of Petra.
Il Progetto Mediterraneo vede la partecipazione di 17 universitari di cui 10 giordani e 7 siriani e palestinesi sotto protezione internazionale, selezionati su criteri di merito e reddito e beneficiari di borse di studio a copertura totale per l’intero corso di studi, erogate dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, che ha fortemente investito nella formazione di giovani in difficoltà nel bacino del Mediterraneo: “Questa iniziativa unica in Italia ma anche in Europa vuole essere la porta di accesso privilegiata per ragazzi che altrimenti non avrebbero mai potuto investire liberamente sul proprio avvenire –  ha spiegato il Presidente Emanuele, che ha aggiunto: – La povertà impedisce di emanciparsi e seguire le proprie vocazioni. La missione della nostra Fondazione è proprio quella di aiutare persone in condizioni particolarmente disagiate, in Italia come all’estero, e di promuovere percorsi di formazione ad alto livello e con un forte impatto in termini di sviluppo ed equità sociale: di conseguenza, sono molto orgoglioso di aver creato e sostenuto il Progetto Mediterraneo, creato da un Ateneo di grande valore come la LUISS e che si avvale della partnership della University of Petra di Amman.”.