A remi lungo il Danubio nel segno dell’inclusione

Ha preso il via il 23 luglio scorso, da Vienna, la Discesa a remi del Danubio, per circa 300 chilometri fino a Budapest. Si tratta di un’impresa impegnativa, sia dal punto di vista fisico che mentale, per canottiere e canottieri. Se poi ad intraprenderla si fanno avanti anche atleti del pararowing, quella che da due anni è una bella avventura sportiva si colora di significati ulteriori, nel segno dell’inclusione e dello sport come opportunità per tutti.

Italiani ed austriaci i ragazzi del pararowing che partecipano. Tra loro tre ragazzi ed una ragazza non vedenti o ipovedenti con i loro accompagnatori, anch’essi canottieri. Un risultato reso possibile unicamente dal fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e dalla fiducia che il suo Presidente, il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, ha voluto ancora una volta riporre negli organizzatori della Discesa del Danubio – Riccardo Dezi e Giulia Benigni, Presidente e Vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti – e, soprattutto, negli atleti coinvolti dal progetto.

L’evento sportivo nasce da un’idea dei due allenatori, tecnici di Canottaggio di IV livello europeo, che l’hanno realizzata con successo nel luglio del 2017 e del 2018 con i loro atleti Master del Circolo Canottieri 3 Ponti.

Quest’anno, dato il particolare interesse e la grande attenzione che entrambi hanno nei confronti dell’attività remiera svolta da atleti diversamente abili – Riccardo Dezi è Direttore Tecnico del settore Pararowing del Circolo Canottieri Aniene, allenatore dell’equipaggio societario PR3 vincitore della medaglia di bronzo ai Campionato Mondiali del 2017 a Sarasota, composto da Paola Protopapa, Lucilla Aglioti, Luca Agoletto e Tommaso Schettino – i due allenatori ritentano l’impresa, presentando stavolta un gruppo INCLUSIVO ed INTERNAZIONALE che prevede, accanto ad una compagine dei Master del CC3P, la presenza di atleti diversamente abili (tra loro stesso Luca Agoletto e Daniele Stefanoni, atleta PR2 del CcAniene, medaglia di bronzo lo scorso anno ai Campionati del Mondo), andando a comporre in totale 4 equipaggi da 8 con timoniere, seguiti in tutto il tragitto dagli organizzatori e i tecnici dello Staff con 2 motoscafi d’appoggio.

Sei le tappe della Regata: la prima, Martedì 23 luglio, di 45 km, con sosta a Bad Deustch Altemburg, località termale della Bassa Austria. Mercoledì 24, 30 km fino a Bratislava, in Slovacchia, e il giorno successivo verso Gonyu, piccola cittadina dell’Ungheria. Giovedì 25, la tappa più dura: 63 km da remare tutti in un giorno passando anche attraverso le 2 chiuse di Kunovo e Dunakility. Venerdì 26 luglio la quarta tappa fino a Komarno (in Slovacchia) in una vogata lunga 40 km. Sabato 27, la penultima tappa con approdo nuovamente in Ungheria nella città di Esztergom. La mattina di Domenica 28 luglio, l’imbarco del gruppo per l’ultima tappa: 60 km fino a Budapest con una sola sosta a Szentendre.