{"id":21477,"date":"2026-07-03T12:06:48","date_gmt":"2026-07-03T12:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazioneterzopilastrointernazionale.it\/?post_type=project&#038;p=21477"},"modified":"2026-07-03T12:06:48","modified_gmt":"2026-07-03T12:06:48","slug":"kandinsky","status":"publish","type":"project","link":"https:\/\/www.fondazioneterzopilastrointernazionale.it\/en\/project\/kandinsky\/","title":{"rendered":"<p>KANDINSKY<\/p>"},"content":{"rendered":"<div id=\"cmsmasters_row_elixiqvy8b\" class=\"cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer_parent\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer\">\n<div class=\"cmsmasters_row_inner\">\n<div class=\"cmsmasters_row_margin\">\n<div id=\"cmsmasters_column_9ehm00qpqi\" class=\"cmsmasters_column one_first\">\n<div class=\"cmsmasters_column_inner\"><div class=\"cmsmasters_text\">\n<h3><span style=\"color: #333333;\"><b>15 settembre 2026 ? 14 febbraio 2027<br>\nPalazzo<\/b> <b>Bonaparte, Roma<\/b><\/span><\/h3>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cmsmasters_row_i80vqbftp\" class=\"cmsmasters_row cmsmasters_color_scheme_default cmsmasters_row_top_default cmsmasters_row_bot_default cmsmasters_row_boxed\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer_parent\">\n<div class=\"cmsmasters_row_outer\">\n<div class=\"cmsmasters_row_inner\">\n<div class=\"cmsmasters_row_margin\">\n<div id=\"cmsmasters_column_yiu5c2iob\" class=\"cmsmasters_column one_first\">\n<div class=\"cmsmasters_column_inner\"><div class=\"cmsmasters_text\">\n<p><span style=\"color: #333333;\">Dal prossimo <b>15 settembre<\/b>, <b>Palazzo Bonaparte<\/b> ospiter&agrave; uno degli eventi culturali pi&ugrave; importanti dell&rsquo;anno: la grande mostra dedicata a <b>Vassily Kandinsky<\/b> (1866-1944), l&rsquo;artista che ha ridefinito il linguaggio della pittura moderna, trasformando colore, forma e segno in emozione.<\/span><\/p>\n<p>La mostra, di eccezionale rilievo internazionale, riunisce <b>oltre settanta opere<\/b> provenienti da musei internazionali e dal prestigioso Centre Pompidou di Parigi, che conserva il pi&ugrave; completo e importante nucleo di lavori dell?artista al mondo grazie alle donazioni e al lascito della moglie Nina Kandinsky.<\/p>\n<p>Con il patrocinio dell?<b>Ambasciata di Francia in Italia<\/b>, della <b>Regione Lazio<\/b> e del <b>Comune di Roma ? Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria<\/b>, la mostra &egrave; prodotta e organizzata da <b>Arthemisia<\/b> in collaborazione con il <b>Centre Pompidou di Parigi<\/b>, &egrave; ed &egrave; curata da <b>Angela Lampe<\/b>, conservatrice delle collezioni moderne del Mus&eacute;e national d?art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di <b>Francesca Villanti<\/b>.<br>\n<i>Main partner<\/i> dell?esposizione &egrave; la <b>Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale<\/b>, con <b>Fondazione Cultura e Arte<\/b> and <b>Poema<\/b>.<\/p>\n<p><b>La mostra racconta l?intera storia umana ed artistica di Kandinsky<\/b>, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all&rsquo;Universit&agrave; di Mosca a maestro dell?arte moderna, attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.<\/p>\n<p><b>Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra<\/b>, perch&eacute; ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione: <b>Gabriele Munter<\/b>, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell?ombra e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e <b>Nina Kandinsky<\/b>, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria, devota consorte e custode instancabile della sua memoria.<br>\n&Egrave; stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l&rsquo;immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un&rsquo;occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l&rsquo;istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell&rsquo;opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare <b>capolavori che difficilmente lasciano Parigi<\/b>.<\/p>\n<p>La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei pi&ugrave; grandi artisti del Novecento, r<b>acconta la nascita di una rivoluzione nell?arte.<\/b><br>\nPer Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un&rsquo;emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l&rsquo;astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a <b>cambiare per sempre la storia dell?arte e anche il nostro modo di guardare il mondo<\/b>.<\/p>\n<p>Attraverso <b>cinque sezioni<\/b>, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell&rsquo;artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all?esperienza fondamentale al Bauhaus e all?ultima stagione parigina.<\/p>\n<p>Tra i capolavori esposti spiccano opere iconiche come <b><i>Gelb-Rot-Blau<\/i> (1925)<\/b>, considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo una logica quasi musicale, dando vita a un?esperienza visiva intensa e coinvolgente.<\/p>\n<p>La mostra restituisce tutta la complessit&agrave; della figura di Kandinsky: pittore, teorico, docente, intellettuale e <b>protagonista assoluto delle avanguardie europee<\/b>. Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla <b>Biblioth&egrave;que Kandinsky<\/b>, che consentiranno di entrare nella dimensione pi&ugrave; intima e quotidiana dell&rsquo;artista.<\/p>\n<p><b>Il percorso sar&agrave; inoltre arricchito da approfondimenti<\/b> dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancher&agrave;, inoltre, la possibilit&agrave; di perdersi tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una sala immersiva ideata appositamente per la mostra.<\/p>\n<p>Nato a Mosca nel 1866, Vassily Kandinsky non sembrava destinato a diventare uno degli artisti pi&ugrave; rivoluzionari della storia. Dopo gli studi in giurisprudenza ed economia e una promettente carriera accademica, attorno ai trent&rsquo;anni prende una decisione radicale: abbandonare tutto per dedicarsi alla pittura. Si trasferisce a Monaco di Baviera, nel cuore dell&rsquo;Europa artistica di inizio Novecento, entrando in contatto con quel fermento culturale che avrebbe cambiato per sempre il volto dell&rsquo;arte moderna.<\/p>\n<p>Due esperienze, in particolare, segnano profondamente la sua ricerca. La prima &egrave; l&rsquo;incontro con i <i>Covon<\/i>i di Claude Monet: davanti a quelle forme che sembrano dissolversi nel colore, Kandinsky comprende che un dipinto pu&ograve; emozionare anche senza rappresentare fedelmente la realt&agrave;. La seconda &egrave; l&rsquo;ascolto del <i>Lohengrin<\/i> di Richard Wagner al Teatro Bol&rsquo;?oj di Mosca: un&rsquo;esperienza quasi rivelatrice, che gli suggerisce la possibilit&agrave; di un&rsquo;arte senza oggetto capace di agire come la musica, evocando emozioni, ricordi e immagini interiori.<\/p>\n<p>Da questa intuizione nascer&agrave; una delle rivoluzioni artistiche pi&ugrave; importanti del Novecento. Nel 1911 Kandinsky fonda, insieme a Franz Marc e anche a Gabriele M&uuml;nter, il <i>Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro)<\/i>, movimento che pone al centro dell&rsquo;arte la dimensione spirituale, emotiva e interiore dell&rsquo;esperienza umana. Sono gli anni in cui il colore conquista progressivamente la propria autonomia e la pittura si avvicina, passo dopo passo, all&rsquo;astrazione.<\/p>\n<p>&Egrave; proprio questo momento straordinario, compreso tra il 1911 e il 1914, a occupare uno spazio centrale nel percorso espositivo. Opere fondamentali come <i>L&rsquo;Arco nero<\/i> (1912), tra i capolavori pi&ugrave; celebri della collezione del Centre Pompidou, testimoniano il passaggio decisivo verso un linguaggio artistico completamente nuovo, nel quale forme, colori e segni acquisiscono una forza espressiva indipendente dalla rappresentazione del reale.<\/p>\n<p>In questo contesto, in mostra verr&agrave; dedicato ampio spazio anche alla figura <b>Gabriele M&uuml;nter<\/b>, compagna di Kandinsky in quegli anni ma anche esponente centrale dell?Espressionismo tedesco, tra le artiste pi&ugrave; significative del gruppo del <i>Blaue Reiter<\/i>, con una selezione di opere di prim&rsquo;ordine accompagnate da una documentazione che metter&agrave; in luce il suo lavoro.<br>\nM&uuml;nter condivise con Kandinsky una stagione di intensa ricerca e sperimentazione, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo delle nuove avanguardie. Il loro rapporto, profondo e complesso, intrecci&ograve; dimensione personale e dialogo artistico, lasciando un?impronta significativa in una fase cruciale per la nascita dell?astrazione.<\/p>\n<p>Lo scoppio della Prima guerra mondiale segna il ritorno dell?artista in Russia, dove partecipa attivamente alla riorganizzazione della vita culturale nel contesto rivoluzionario.<br>\nNel 1921 viene chiamato in Germania a insegnare al Bauhaus, centro nevralgico delle avanguardie europee, dove approfondisce ulteriormente la relazione tra forma, colore e struttura compositiva.<br>\nLa chiusura della scuola nel 1933 da parte del regime nazista lo costringe a trasferirsi a Parigi, dove rimane fino alla morte nel 1944, lasciando un?eredit&agrave; decisiva per l?arte moderna e contemporanea.<\/p>\n<p>La mostra vede come <i>sponsor<\/i> <b>Generali Valore Cultura<\/b>, <i>mobility partner<\/i> <b>Atac<\/b> and <b>Frecciarossa Treno Ufficiale<\/b>, <i>media partner<\/i> <b>Urban Vison<\/b> and <b>la Repubblica<\/b>, <i>radio partner<\/i> <b>Dimensione Suono Soft<\/b> and <i>sponsor tecnico<\/i> <b>Ferrari Trento<\/b>.<br>\nIl catalogo &egrave; edito da <b>Moebius<\/b>.<\/p>\n<p><b>IL CENTRE POMPIDOU<\/b><br>\nDal 1977, il Centre Pompidou non ha mai smesso di essere il luogo di una cultura viva e impegnata ? un centro multidisciplinare profondamente radicato nella societ&agrave; e aperto sul mondo. Nel 2025 ha avviato una vera e propria metamorfosi che gli consente di rimanere in movimento per tutta la durata dei lavori di ristrutturazione, fino alla sua riapertura nel 2030. Grazie all&rsquo;ambizioso programma culturale <i>Constellation<\/i>, l&rsquo;intero spirito del Centre Pompidou prende vita in numerose istituzioni partner, sia in Francia che a livello internazionale ? a partire dal Centre Pompidou-Metz, dal Grand Palais e, prossimamente, dal Centre Pompidou Francilien.<br>\nDa circa quindici anni, il Centre Pompidou rafforza la sua presenza internazionale attraverso mostre itineranti, prestiti eccezionali e collaborazioni a lungo termine. Questo sistema mira a diffondere le collezioni, condividere le competenze e creare dialoghi tra le diverse scene artistiche, contribuendo al contempo alla diplomazia culturale fran&ccedil;aise. L&rsquo;apertura di sedi del Centre Pompidou in tutto il mondo gioca un ruolo chiave in questa strategia. Dopo Malaga nel 2015 e Shanghai nel 2019, e in parallelo con l&rsquo;attesa inaugurazione del Centre Pompidou Francilien a Massy, apriranno successivamente due nuovi spazi internazionali, a Seul e poi a Bruxelles, segnando una tappa importante nella storia dell&rsquo;istituzione. In queste sedi, il Centre Pompidou privilegia collaborazioni su misura ed evolutive, confermando il suo ruolo di attore chiave nella circolazione globale dell&rsquo;arte e delle pratiche museali.<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":21478,"menu_order":0,"template":"","format":"standard","meta":[],"pj-categs":[50,51,55],"pj-tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.3 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>KANDINSKY - Fondazione Terzo Pilastro Internazionale<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.fondazioneterzopilastrointernazionale.it\/en\/project\/kandinsky\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"KANDINSKY - 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